
Un sonno di qualità è essenziale per il benessere complessivo dell’individuo. Infatti, il sonno è un fenomeno fisiologico fasico di rigenerazione organica e mentale che rappresenta un fattore determinante per la salute fisica, cognitiva ed emotiva. Se adeguato, riduce il rischio di insorgenza di patologie croniche come il diabete e le malattie cardiovascolari.
Il sonno esplica funzioni importanti e vitali, tra cui l’eliminazione di metaboliti endogeni prodotti durante la veglia, la regolazione endocrina e immunitaria, il consolidamento dei ricordi dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine e il supporto ai processi di apprendimento.
La qualità del sonno deriva dall’insieme sinergico di una serie di aspetti: l’addormentamento, la continuità del sonno, la durata complessiva e la sensazione soggettiva di riposo al risveglio.
La regolazione del ritmo sonno-veglia è un processo multifattoriale mediato da circuiti neuronali che coinvolgono la corteccia cerebrale, il diencefalo (talamo e ipotalamo) e il tronco cerebrale e sincronizzato dal sistema circadiano ipotalamo-pineale attraverso la secrezione della melatonina, un ormone cronobiotico epifisario a secrezione circadiana che sincronizza il ritmo sonno-veglia con il ciclo luce-buio e favorisce l’addormentamento.
Diversi fattori possono compromettere la qualità del sonno. Ad esempio, un numero crescente di studi associa l’utilizzo eccessivo dei dispositivi elettronici ai disturbi del sonno, con particolare vulnerabilità negli adolescenti. La rivoluzione digitale ha trasformato la vita quotidiana: la modernità è caratterizzata da un impiego sempre maggiore di computers, tablets e smartphones con ragioni sociali e ludiche, ma anche e soprattutto lavorative. L’aumento esponenziale dello screen time individuale ha un impatto significativo sulla salute pubblica, influenzando negativamente sia il benessere fisico sia la salute mentale: può favorire lo sviluppo di fattori di rischio cardiovascolari quali ipertensione e insulino-resistenza, determinare affaticamento oculare digitale e dolori muscolari, indurre uno stato di iperattivazione e ipervigilanza, aumentare la secrezione di ormoni dello stress e contribuire a ansia, depressione e, per l’appunto, disturbi del sonno (1). È stato osservato, infatti, che un abuso dei dispositivi elettronici, soprattutto nelle ore serali, è associato a una riduzione della durata del sonno e a un aumento del rischio di insonnia e altri disturbi, come il ritardo dell’orario di addormentamento e la difficoltà nell’iniziare il sonno (2).
I meccanismi fisiopatologici alla base di queste associazioni comprendono lo stato di ipervigilanza indotto dall’uso eccessivo dei dispositivi e la soppressione della produzione di melatonina da parte della luce blu. Quest’ultima, componente ad alta energia dello spettro elettromagnetico visibile emessa da tutti i dispositivi digitali con schermo illuminato, interferisce con la produzione di melatonina potendo alterare il ritmo sonno-veglia.
I numerosi rischi legati all’eccessiva esposizione agli schermi rappresentano una questione critica per le politiche di sanità pubblica e sottolineano la necessità di una sensibilizzazione adeguata su una corretta igiene del sonno, intesa come quell’insieme di pratiche e comportamenti che favoriscono un buon riposo notturno. Tra questi ricordiamo: un ritmo sonno-veglia regolare, attività routinarie prima di coricarsi, la creazione di un ambiente favorevole al sonno, un’attività fisica regolare che eviti le ore serali, tecniche di rilassamento come la lettura, l’astensione dall’assunzione di stimolanti, come bevande alcoliche e caffeina, prima di andare a letto e, per l’appunto, una riduzione dello screen time individuale, soprattutto nelle ore prossime all’addormentamento. Garantire un sonno di qualità significa proteggere la propria salute fisica e mentale: non è un lusso, ma una vera strategia di prevenzione.
Bibliografia:
1. Nakshine VS, Thute P, Khatib MN, Sarkar B. Increased Screen Time as a Cause of Declining Physical, Psychological Health, and Sleep Patterns: A Literary Review. Cureus. 2022 Oct 8;14(10):e30051. doi: 10.7759/cureus.30051. PMID: 36381869; PMCID: PMC9638701.
2. He X, Pan B, Ma N, Li D, Kong W, Liu Q, Liu X, Wang X, Deng X, Yang K. The association of screen time and the risk of sleep outcomes: a systematic review and meta-analysis. Front Psychiatry. 2025 Dec 17;16:1640263. doi: 10.3389/fpsyt.2025.1640263. PMID: 41480345; PMCID: PMC12754674.
Studentessa di Medicina e Chirurgia
